Tracy Chapman – Tracy Chapman (1988)


Una giovanissima Tracy Chapman, all’epoca di questo lavoro debuttante, in quello che diventerà il suo ritratto più noto.

Guardando attentamente la fotografia di Matt Mahurin, sembra che si sia ispirato dell’America rurale della Grande depressione degli anni trenta, così come l’aveva vista il leggendario Walker Evans; ma il colore dell’immagine rimanda anche a uno dei più famosi dipinti di Andrew Wyeth: The Black (1966).

Un connubio molto felice, considerando che Mahurin è noto per le sue foto politiche pubblicate su “Time”, “Newsweek” e “Rolling Stone” e per i saggi sui senzatetto, sui malati di AIDS e sul sistema delle prigioni nel Texas, tra le altre cose, e la Chapman è sempre in prima linea nel dibattito sui temi politici e sociali.

In questa foto, lo sguardo tenuto volutamente basso dalla cantante riflette alla perfezione i toni malinconici che l’artista ha reso famosi grazie alle sue importanti liriche e al tono della voce. Questa copertina sembra scolpita nel tempo, anche grazie alla scelta del bianco e nero virato seppia.

 

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